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Fu il primo presidente del Rugby Piave di Pieve di Soligo: addio a Remigio Vincenzi

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Pieve di Soligo Martedì, 19 Gennaio 2016

Lutto nel mondo dello sport pievigino. E' morto ieri sera, lunedì 18 gennaio, Remigio Vincenzi (nella foto), tessera numero uno e primo presidente del Rugby Piave di Pieve di Soligo, in carica per circa 13 anni.

Vincenzi, classe 1931, abitava a Villorba, ma era molto conosciuto nel Quartier del Piave per la sua trattoria "Il Triangolo", in via Circonvallazione lungo la Sp4 a Falzè di Piave, al confine con Pieve di Soligo, di fronte al mobilificio Euromobil.

Il 79enne ha gestito il locale, ora chiuso, per molti anni insieme alla moglie, e fu proprio a "Il Triangolo" che il 9 marzo del 1985 venne firmato lo storico documento che sancì i natali della società rugbistica che ha sede nel Patean.

"Era una persona simpatica, dal carattere molto deciso - lo ricorda Gianantonio Spinelli, attuale presidente del Rugby Piave - E' un momento di grande dolore per noi. La sua è stata una figura fondamentale per la nostra società, e la sua scomparsa avviene pochi giorni dopo quella di Martino Mantese, un altro dei 25 fondatori originari".

Vincenzi lascia la moglie e i due figli. Il funerale si terrà giovedì 21 gennaio alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Villorba, mentre il rosario verrà recitato domani, mercoledì 20 gennaio alle ore 18, sempre nel tempio principale del paese.

E' morto a 66 anni Martino Mantese

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E' morto a 66 anni Martino Mantese, architetto, insegnante e maestro di Aikido

Farra Martino MAnteseSi è spento nella notte, all'età di 66 anni, Martino Mantese conosciuto da tutta la comunità per la sua carriera professionale e sportiva. Architetto ed insegnante, era un noto appassionato di aikido, arte marziale giapponese praticata sia a mani nude, sia con le armi bianche tradizionali della cultura orientale. Riferimento per gli appassionati della disciplina, era maestro dell'Aikido Buikukai Osaka, con sedi a Conegliano e Col San Martino.

"E' una pratica che aiuta a migliorare I'armonia di mente e corpo - diceva Mantese riguardo l'aikido, in un'intervista a Sport City - Direi che quello che lo differenzia da altre discipline, al di là della tecnica, è il tipo di pratica. Così come viene vissuta dai singoli praticanti. E' sempre difficile se non impossibile descrivere un'arte marziale, tuttavia la prima cosa che mi viene in mente è il fatto che nell'aikido non vi è agonismo".

 

L'architetto, nonchè professore di Educazione tecnica, aveva illustrato i rudimenti del disegno con squadra e compasso agli alunni delle scuole medie della zona. In passato, nei primi anni '80, era stato di ruolo anche all'istituto "Toniolo" di Pieve di Soligo.

Martino Mantese è uno dei 25 fondatori del Rugby Piave ed ha partecipato lo scorso Settembre ai festeggiamenti del 30° anniversario della nascita della società rugbystica pievigina.

Progetto "Sport sicuro"

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Progetto "Sport sicuro": dal Comune otto defibrillatori per le associazioni sportive pievigine

Pieve di Soligo Martedì, 22 Dicembre 2015

Si è chiusa ieri sera nella sala consiliare di Villa Brandolini a Solighetto, con la consegna di otto defibrillatori "Lifeline AED Defibtech" alle associazioni sportive operanti nel territorio comunale, la prima fase del progetto "Sport sicuro", promosso dalla amministrazione municipale di Pieve di Soligo e patrocinato da otto aziende locali.

Gli otto dispositivi di emergenza saranno custoditi nella palestra della scuola media "Toniolo", nel campo sportivo del Patean, nell'area verde presso il campo sportivo di Barbisano, nella palestra della scuola primaria "Don Lorenzo Milani" di Barbisano, nella palestra della scuola primaria "Andrea Zanzotto" di Pieve, nella palestra della scuola primaria "Papa Luciani" di Solighetto, negli impianti sportivi "Gerry Dalla Betta" di Solighetto e nella palestra dell'istituto superiore "Marco Casagrande" del capoluogo.

Un nono defibrillatore, donato ad inizio anno da Asco Holding ad ognuno dei 92 Comuni soci, sarà infine installato presso il cinema teatro "Careni", a servizio anche dell'adiacente oratorio parrocchiale "Beato Giuseppe Toniolo" e dell'annesso campo sportivo. Da circa sette anni, invece, un defibrillatore è presente nello spogliatoio dello stadio comunale "D'Agostin" di Pieve di Soligo, gestito dalla società di calcio Eclisse Carenipievigina.

Il progetto "Sport sicuro", per un investimento complessivo di 10 mila e 345 euro (sostenuto per circa 7 mila euro dagli otto partner del Comune), era partito la scorsa primavera con il corso gratuito BLS-D (Basic Life Support - Defibrillation) rivolto alle associazioni sportive e ricreative di Pieve di Soligo, Refrontolo e San Pietro di Feletto e conclusosi a fine ottobre dopo 19 incontri, sedici dei quali tenutisi presso la Casa delle Associazioni di via Battistella.

Pieve Defibrillatori Associazioni
Al corso, coordinato da Treviso Emergenza con il dottor Valter Pietrangelo (responsabile ufficio formazione Ulss 9 di Treviso) e l'operatrice sanitaria Vania Minute (infermiera al Pronto Soccorso di Montebelluna), hanno partecipato 196 cittadini dei tre Comuni interessati. Di questi, 122 sono riferiti ad una ventina di associazioni che, con le loro attività sportive e ricretive, gravitano su Pieve di Soligo.

Alla fine della serata il presidente Gianantonio Spinelli ha pubblicamente ringraziato l'Amministrazione segnalando che la società rugbystica ha già formato 22 persone all'uso del defribillatore attraverso il Comitato Veneto Rugby del presidente Marzio Innocenti.

Rugby Piave doppio campione d'inverno in serie C ed Under 18

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Pieve di Soligo Mercoledì, 23 Dicembre 2015

Rugby Piave Piave vs Jesolo 011Serie C girone 3
8° giornata: 20 dicembre 2015

Il Rugby Piave è campione d’inverno dopo una estenuante partita casalinga contro il rugby Jesolo, con una compagine rimaneggiata dalle assenze per infortunio. Dopo un primo tempo alla pari con gli avversari, quest’ultimi si portano sul 23 a 14 a dieci minuti dalla fine. Alcuni cambi fatti dal mister Taffarello Gabriele e il cuore dimostrato dai ragazzi del Piave permettono alla squadra di casa di ridurre il distacco con una meta prontamente consolidata dal calcio del sempre presente estremo Carlo Bolla. Il susseguirsi delle azioni permette al Piave di guadagnare un calcio di punizione che negli istanti finali dell’incontro permettono il sorpasso definitivo prima del fischio dell’arbitro. Esultanza sugli spalti da parte del numeroso pubblico presente e poi via al terzo tempo assieme agli Jesolani.

 

Under 18 girone 5 
8° giornata: 19 dicembre 2015

Il Rugby Piave è campione d’inverno con la squadra under 18 dopo lo scontro casalingo contro i Grifoni rugby Oderzo. Partita equilibrata fino al secondo tempo quando le giovani aquile del Piave prendono in mano l’incontro fino quasi allo scadere. Non basta una metà dei Grifoni per riavvicinare ormai l’imbattuta under 18 del Piave. Il risultato viene confermato sul 21 a 12 per la squadra di casa.

Rugby Piave Piave vs Jesolo 02

Un invito a conoscere Giorgio Sbrocco e il suo Il diario ovale di Sergio P.

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Non conoscete il Diario ovale di Sergio P. ? Bene, è arrivata l'occasione per colmare questa lacuna e a ciò ci pensa il suo creatore, quel Giorgio Sbrocco, profondo conoscitore del mondo della palla ovale che verrà da noi, a Pieve di Soligo, giovedì 10 dicembre, dalle ore 18.00 alle ore 19.00 presso la Club House di Pieve di Soligo dove il Rugby Piave invita per l'occasione tutti i suoi iscritti, tutti gli appassionati ed amatori della palla ovale per questa importante occasione. Per i pochi che ancora non conoscono il nome di Giorgio Sbrocco, è essenziale tratteggiarne la figura. Docente di Teoria, Tecnica e Didattica

del gioco del rugby nel corso di laurea in Scienze motorie all'Università di Padova e Ferrara nonché giornalista per varie testate e responsabile del settore didattico del Comitato Regionale Veneto della F.I.R. . Insomma una vita dedicata al rugby, al suo mondo, alla sua divulgazione e alle sue complesse tematiche. Giorgio nutre granitiche convinzioni sulla necessità che questa disciplina trovi nella sua base, nella remota provincia, la possibilità di migliorare il suo presente e coltivare la prospettiva di un migliore futuro. Tutto ciò deriva dalle sue comprovate competenze, dalla pratica quotidiana sui campi di questa o quella società, sul misurarsi quotidianamente con chi, soprattutto dal minirugby o in ogni caso dal rugby giovanile, tenta di far crescere questa meravigliosa disciplina. Tutto ciò grazie alla sua inesauribile disponibilità, al suo ''modus vivendi'' diventato proverbiale soprattutto, ma non solo, nella nostro Veneto che da sempre veste orgogliosamente i panni di ''Galles d'Italia''. Basta scambiare due parole con lui per capire

senza alcun dubbio, quanto intriso sia di sana passione, di forza coinvolgente e capacità di trasmettere              il  ''virus'' ovale a chi lo avvicina. Venendo alla sua ultima fatica letteraria, è bene non farsi ingannare dal titolo. Il " Diario ovale di Sergio P." nulla ha a che vedere con le vicende del Sergio nazionale e

cioè Parisse, anzi il libro di Giorgio Sbrocco non racconta quella che lui chiama la ''fuffa mediatica'' del rugby, non riporta le cronache legate ai 70mila dell'Olimpico, né di quello che si ammanta di valori e ideali per vendersi al meglio in Tv e sulla stampa. Niente di tutto questo. Sergio P. è Sergio Penuria, poliziotto e rugbista, che capitolo dopo capitolo ci accompagna nel suo personalissimo rapporto con la palla ovale. Un rapporto carnale, umano, tipico di chi ha vissuto una vita tra i campi fangosi e spelacchiati delle serie minori, fondamentalmente della Serie C. Un rugby che non è la panacea per tutti i mali, che non è uno ''sport superiore'' di cui diventare petulanti piazzisti, come scrive Sergio P., pardon Giorgio Sbrocco. "Diario ovale di Sergio P." è un romanzo che parla di rugby, ma va oltre al rugby, che parla di tecnica, ma non è un manuale ovale. "Diario ovale di Sergio P." è - semplicemente - la storia di un uomo innamorato del suo sport e che ne racconta i lati positivi e anche quelli meno felici. Nella postfazione al libro, scrive Marco Pastonesi, altro grande cantore del rugby: "Quello spirito, quell'aria, e anche quell'alito, che tiene gonfio un pallone spudoratamente ovale". Insomma, "Diario ovale di Sergio P." è una lettura divertente, quanto mai adatta al momento

attuale. Caldeggiamo la presenta di tutti quelli che a vario titolo hanno a cuore il rugby, il suo mondo e i suoi personaggi, per conoscerne uno come Giorgio Sbrocco e con lui interloquire sul rugby attuale e su quello narrato nel ''Diario ovale di Sergio P."

Il "Diario ovale di Sergio P.", "Jonny placca" e "Vincenti" sono editi da Piazza Editore e saranno acquistabili durante la serata.

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